Castellammare - Campagna "regala cibo e un antiparassitario ai randagi"
Appello dell'ADDA.
Il problema del randagismo ha oggi raggiunto, a Castellammare, dimensioni abnormi, a causa dell'indifferenza delle amministrazioni e della vastità del territorio interessato, nonostante la legge nazionale n. 281 del 1991 e quella regionale n. 16 del 2001 contengano ampia normativa a tutela degli animali vaganti nelle nostre città e, dunque, a regolamentare il fenomeno del randagismo.Purtroppo, nella nostra città non c'è mai stata, sino ad oggi, alcuna volontà di concretizzazione, secondo criteri protezionistici validi, di tali precetti normativi.L'A.D.D.A. ha sempre sostituito, negli oltre venticinque anni della sua attività sul territorio, le varie amministrazioni comunali, arrivando al completo esaurimento delle proprie risorse, economiche ed operative; ciononostante, non ha ancora ceduto le armi, nella considerazione del fatto che l'azione protezionistica sul territorio è in continua emergenza, perché a causa dei continui abbandoni i gruppi di randagi (cani, in particolare, ma anche gatti) sono numerosi e bisognosi di essere seguiti ed assistiti.Poiché, infatti,si approssima la stagione calda in cui i parassiti iniziano a proliferare, è estremamente necessario e urgente sottoporre i randagi ad adeguato trattamento, anti-parassitario, appunto.Ora, l'Associazione è ormai priva di qualsiasi mezzo economico, né può contrarre altri debiti che poi non potrebbe onorare, per acquistare i rimedi anti-parassitari.Quindi, l'unica stradapercorribile consiste nel rivolgere un appello alla cittadinanza, affinché si mobiliti per sostenere l'A.D.D.A. in questo momento - vista l'assenza o almeno l'indifferenza dell'amministrazione comunale - regalando un antiparassitario per i randagi.Sarà possibile farlo, sia consegnandolo ai volontari, che saranno in piazza, nei pressi della Cassa Armonica, nel pomeriggio e nella serata del 12 maggio p.v., sia portandolo presso la sede dell'Associazione, sotto-indicata. Nella medesima occasione e con le stesse modalità, si potrà regalare -e sarà particolarmente gradito- anche del cibo (crocchette e scatolette) e delle scodelle, per poter aiutare i volontari ad alimentare i tanti animali poveri e soli che vagano, vittime innocenti di crudeli abbandoni, nelle nostre strade. L'appello è rivolto, naturalmente, non solo ai cittadini sensibili all'argomento e dunque amanti degli animali e in particolare di quelli d'affezione, ma a tutta la cittadinanza, perché si tratta di un problema che riguarda la sicurezza e il benessere dei nostri amici a quattro zampe ma anche di noi stessi.In particolare, speriamo, per il successo della CAMPAGNA "REGALA UN ANTIPARASSITARIO AI RANDAGI", nella collaborazione delle persone che hanno già una bestiola e che, nell'acquistare per essa un trattamento antiparassitario oppure del cibo, acquistino qualcosa anche per un amico a quattro zampe solo e meno fortunato, regalandolo all'Associazione presso la sua sede oppure presso il tavolo dei volontari.L'Associazione ringrazia, a nome di chi non ha voce per farlo, tutti coloro che vorranno collaborare.
venerdì 10 maggio 2013
Campagna "regala cibo e un antiparassitario ai randagi"
Hanno parlato di noi su Stabiachannel.
lunedì 29 aprile 2013
Aiutate i randagi, aiutate l'ADDA
L'ADDA si batte da anni per la salvaguardia dei randagi del territorio stabiese. Quotidianamente i nostri volontari distribuiscono viveri e prestano assistenza a cani e gatti che purtroppo non hanno una casa e che spesso vengono ignorati se non maltrattati.
Noi dell'ADDA vi chiediamo di sostenerci, perché il nostro impegno e la nostra dedizione nell'aiutare gli amici a quattro zampe non è sufficiente: servono altri volontari, materiale e fondi.
Com'è possibile contribuire? Vi sono vari modi.
Noi dell'ADDA vi chiediamo di sostenerci, perché il nostro impegno e la nostra dedizione nell'aiutare gli amici a quattro zampe non è sufficiente: servono altri volontari, materiale e fondi.
Com'è possibile contribuire? Vi sono vari modi.
- - Prestando volontariato: se avete la possibilità di dedicare ai randagi parte del vostro tempo, potete rivolgervi alla sede dell'associazione ( Tel: 0818704085 - E-mail: antingen@libero.it ).
- - Donando antiparassitari: la stagione estiva si avvicina e abbiamo urgentemente bisogno di antiparassitari contro pulci e zecche ( ci si può rivolgere sempre alla sede ).
- - Donando viveri: abbiamo bisogno di croccantini e di scatolette per sostenere i cento e più cani che alimentiamo quotidianamente ( rivolgersi alla sede ).
- - Donando fondi: le offerte sono sempre ben accette ed abbiamo bisogno di molti fondi per continuare la nostra opera di volontariato ( CCP: 20279808 - Postepay: 4023 6005 9468 8238 intestata al presidente dell'ADDA Rosaria Boccacini (CF BCCRSR46L44C129G) ).
- - Iscrivendosi all'ADDA: entrando a far parte della nostra famiglia, ricevendo l'apposita tessera valida per un anno. Per informazioni maggiori rivolgersi alla pagina Facebook o alla sede.
domenica 7 aprile 2013
ADDA, sette richieste per i candidati a sindaco
Hanno parlato di noi su Stabiachannel.
"Castellammare - ADDA, sette richieste per i candidati a sindaco
"Castellammare - ADDA, sette richieste per i candidati a sindaco
Sette richieste dell'Associazione
per la Difesa dei Diritti degli Animali a tutti i candidati a Sindaco
della città di Castellammare di Stabia per la TUTELA degli ANIMALI, su
cui l'A.D.D.A. attende una risposta a breve termine:
A) Sterilizzazione, reimmissione, cura e alimentazione sul territorio.
I cani ed i gatti randagi sono tutelati con queste prescrizioni, in
Campania, dalla legge regionale n. 16 del 24 novembre 2001, intitolata
"Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo". Di tale
testo normativo, adottato "al fine di realizzare sul proprio
territorio un corretto rapporto uomo-animale-ambiente e in attuazione
di quanto disposto dalla Legge 14 agosto 1991, n. 281" (art. 1, comma
1°) sono particolarmente rilevanti l'art. 1 (Finalità: 1° c. La
Regione Campania, ..., promuove e disciplina il controllo del
randagismo, al fine di realizzare in modo efficace il risultato di
migliorare il benessere dei cani e dei gatti e il loro rapporto con
l'uomo), l'art. 3 (Misure di protezione: 5° c. Sono
considerati maltrattamenti la violenza di ogni tipo, occasionale o
abitudinaria, fame, sete, ...), l'art. 10 (Cani di quartiere:
Laddove si accerti la non sussistenza di condizioni di pericolosità per
uomini, animali e cose, si riconosce al cane il diritto di essere
animale libero. Tale animale si definisce cane di quartiere ... i cani
di quartiere devono essere vaccinati e sterilizzati dal servizio
veterinario dell'A.S.L. competente per territorio o da medici
veterinari convenzionati ... devono essere iscritti all'Anagrafe canina,
tatuati o riconosciuti a nome del Comune di appartenenza e portare un
segno di riconoscimento ben visibile ... le associazioni di
volontariato propongono al servizio veterinario dell'A.S.L. di
riferimento il riconoscimento dei singoli animali, dei quali assumono
l'onere della gestione), l'art. 11 (Protezione dei gatti in
libertà [colonie feline]: I gatti che vivono in libertà devono essere
sterilizzati dal servizio veterinario dell'A.S.L. competente per
territorio ... Le colonie di gatti che vivono in libertà possono essere
gestite da privati cittadini o dalle associazioni di volontariato, che
avranno cura di monitorare il numero dei gatti delle colonie in
gestione, le loro condizioni di salute e di sopravvivenza, avvalendosi
dell'opera di medici veterinari) --
B) Il rifugio serve
solo per i soggetti che non sono in grado di vivere in libertà (per
età avanzata, patologie gravi, perché si tratta di cuccioli in attesa
di adozione o di cagne da sterilizzare [con trattamento pre e post
operatorio da effettuare presso la struttura] e per riportare a
Castellammare i cani che attualmente sono presso la struttura privata
con cui il comune è convenzionato dandogli così visibilità per essere
adottati). Sul punto, va ricordato che la Legge Finanziaria 2008 (legge
24 dicembre 2007 n. 244), integrando la legge quadro 281/1991 per la
tutela
degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo, ha
istituito (all'art. 2, comma 371) l'obbligo per i Comuni singoli o
associati e per le Comunità montane di gestire canili sanitari
direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e
zoofile; la legge prescrive, altresì, che nel canile sia garantita la
presenza di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti
alla gestione delle adozioni,
che però -va aggiunto- dovrebbero essere contenute entro l'ambito
regionale, dovrebbero essere tali da non consentire ad alcuno di
possedere più di cinque cani contemporaneamente (cd. Circolare
Garavaglia) per evitare detentori "prestanome" e devono essere
sottoposte a procedure e a controlli precisissimi ed estremamente
attenti, salvo voler alimentare veri e propri traffici di questi
animali, che nella migliore delle ipotesi esitano in ulteriori abbandoni
e spesso alimentano imprigionamenti in laboratori di sperimentazione,
il tutto ovviamente contrastante in modo stridente con gli obiettivi
protezionistici di cui queste leggi sono apprezzabilmente portatrici --
C) Immediata approvazione consiliare del Regolamento di Convivenza Uomo-Animale già approvato dalla ex Giunta VOZZA --
D) Abrogazione degli articoli del
regolamento di polizia urbana, in cui sono state trasfuse le
disposizioni contenute nell'ordinanza sindacale (Bobbio) n. 32757/2010,
concernenti gli animali e, in particolare, quelle riguardanti il
divieto di di "imbrattare" il suolo pubblico mediante cibo predisposto
per gli animali vaganti, che costituisce in realtà uno sconfortante
passo indietro -sempre laddove la Città di Castellammare possa ancora
retrocedere rispetto al punto bassissimo di civiltà in cui oggi
si trova- sulla strada, in realtà mai intrapresa, della civile
convivenza uomo-animale, considerato anche il consistente sconforto che
queste disposizioni hanno hanno provocato in una parte significativa
della cittadinanza, quella che i principi di tutela degli animali non
umani anche in funzione della tutela degli animali umani, li ha ormai
recepiti da tempo--
E) Attuazione del progetto presentato nel 2007 "Sportello Animali"--
F) Sostegno economico e/o materiale per cura, trattamenti antiparassitari e cibo da somministrare ai randagi--
G) Aumento, in misura sensibile, della
sorveglianza da parte della Polizia Municipale sul territorio comunale,
riguardo eventuali attività illecite, comportanti grave maltrattamento
di animali, suscettibili di essere svolte dai possessori, che negli
ultimi due anni sono aumentati in modo oltremodo preoccupante, di cani
di razza pitt bull, pull terrier e consimili, per i quali i
cani randagi rappresentano notoriamente oggetto di attacchi per lo più
"pilotati"; sul punto, va ricordato che al Sindaco, in base al D.P.R.
31 marzo 1979, spetta la vigilanza sulla osservanza dei regolamenti
generali e locali relativi alla protezione di tutti gli animali--"
martedì 2 aprile 2013
Foto del presidio contro la mattanza degli agnelli
Vi proponiamo alcune foto del presidio contro la mattanza degli agnelli a Pasqua, organizzato a Castellammare di Stabia il 24 marzo.
martedì 19 marzo 2013
Campagna contro la mattanza dell'agnello pasquale
La Domenica delle Palme
(24/3/2013), in villa comunale dalle 10.30 alle 13.00, l'ADDA organizza
una campagna di sensibilizzazione contro la mattanza dell'agnello
pasquale. Ogni anno a Pasqua ne vengono uccisi circa 2 milioni, la
maggior parte dei quali arriva dai Paesi dell'est . A un mese di vita
vengono strappati alle madri, costretti a lunghi e terribili viaggi
ammassati in camion, tenuti in condizioni insostenibili ( molti arrivano
già morti ai macelli ) senza alcun controllo. Gli agnellini, esseri
senzienti, capaci di provare angoscia, emozioni, sentimenti, dolore,
arrivati a destinazione terrorizzati, vengono immobilizzati, storditi,
appesi a un gancio per una zampa e lasciati dissanguare. Fatti a pezzi,
finiscono finalmente sulle tavole pasquali.
domenica 24 febbraio 2013
“INTOSSICAZIONI DA VELENO: 2 VITTIME FRA I CANI PADRONALI
A.D. D. A.
COMUNICATO STAMPA
“INTOSSICAZIONI DA VELENO: 2 VITTIME FRA I CANI PADRONALI”
Negli ultimi dieci giorni si sono verificati, a Castellammare, tre casi di intossicazione, che hanno colpito cani NON RANDAGI MA PADRONALI. Uno si è verificato dieci giorni fa ed è probabilmente attribuibile ad ingestione di topicida, in effetti utilizzato in questo periodo anche dagli incaricati del Comune per la derattizzazione. Altri due sono avvenuti negli ultimi due giorni, sono probabilmente ascrivibili ad avvelenamento, di cui peraltro si ignora al momento la causa, e le due vittime (due cani, lo si ripete, NON RANDAGI MA PADRONALI) sono l’una deceduta e l’altra tenuta in osservazione presso un ambulatorio veterinario.
Tutto questo è stato molto attentamente verificato dall’ADDA, non solo conoscitrice nei dettagli, da circa un quarto di secolo, della situazione di cani vaganti sul territorio stabiese e del rapporto con essi instaurato sia da chi li ama e li protegge e sia da chi al contrario ne vorrebbe la sparizione, ma anche da sempre refrattaria ad allarmismi, non solo inutili ed anzi dannosi, ma anche –e soprattutto- strumentali.
Dagli accertamenti compiuti, dunque, è emersa, con certezza praticamente assoluta, l’accidentalità di queste morti, dovute quasi sicuramente al fatto che esse sono il prodotto dell’insofferenza e dell’indifferenza di alcuni cittadini, spesso gestori di esercizi commerciali, che per tenere puliti marciapiedi e spazi antistanti edifici e negozi, periodicamente spargono varie sostanze (ovviamente tossiche) per tenere lontani gli animali, finendo per determinarne, in alcuni casi, la morte.
E’ del tutto ovvio, infatti, che se qualcuno avesse sparso in Villa Comunale bocconi avvelenati o simili, non si sarebbero verificati tre casi soltanto di intossicazione (oltretutto ancora da accertare con assoluta chiarezza), bensì ne sarebbe derivata una vera strage. Sul punto, va altresì sottolineato che i cani vaganti in Villa Comunale, appunto, sono bestiole che vi stazionano stabilmente, sono docilissime e sono amate e curate da molte persone che abitano nella zona, oltre che dall’Associazione.
Per evitare, comunque, che in futuro simili tristi ed incresciosi episodi abbiano a ripetersi, sarà necessario ricorrere, in applicazione di tutte le disposizioni normative di settore, alla sterilizzazione a tappeto dei randagi, al rispetto da parte dei padroni di animali delle regole fondamentali per la convivenza civile sul territorio cittadino ed alla creazione di un rifugio dove accogliere i cani che non hanno casa né famiglia. In questo senso, dunque, l’ADDA auspica che la prossima Amministrazione Comunale voglia finalmente muoversi, con l’aiuto dell’Associazione, che naturalmente –essendo, come si dice, realmente “del mestiere”- si dichiara sin d’ora disponibile a fornire, in termini di esperienza e –per quanto possibile- operativi.
Da ultimo, va opportunamente precisato –e ricordato- che qualsiasi veterinario venga a contatto con un caso di sospetto avvelenamento di un cane randagio, lo segnali IMMEDIATAMENTE al Servizio Sanitario dell’ASL competente ed alla Sezione Ambiente della Polizia Municipale (organismi che la legge all’uopo ha incaricato), e, nel caso di decesso, invii il cadavere all’Istituto Zooprofilattico di Portici per l’esame autoptico.
A.D.D.A. – Via Plinio Il Vecchio n. 60 – Castellammare di Stabia – 0818704085
COMUNICATO STAMPA
“INTOSSICAZIONI DA VELENO: 2 VITTIME FRA I CANI PADRONALI”
Negli ultimi dieci giorni si sono verificati, a Castellammare, tre casi di intossicazione, che hanno colpito cani NON RANDAGI MA PADRONALI. Uno si è verificato dieci giorni fa ed è probabilmente attribuibile ad ingestione di topicida, in effetti utilizzato in questo periodo anche dagli incaricati del Comune per la derattizzazione. Altri due sono avvenuti negli ultimi due giorni, sono probabilmente ascrivibili ad avvelenamento, di cui peraltro si ignora al momento la causa, e le due vittime (due cani, lo si ripete, NON RANDAGI MA PADRONALI) sono l’una deceduta e l’altra tenuta in osservazione presso un ambulatorio veterinario.
Tutto questo è stato molto attentamente verificato dall’ADDA, non solo conoscitrice nei dettagli, da circa un quarto di secolo, della situazione di cani vaganti sul territorio stabiese e del rapporto con essi instaurato sia da chi li ama e li protegge e sia da chi al contrario ne vorrebbe la sparizione, ma anche da sempre refrattaria ad allarmismi, non solo inutili ed anzi dannosi, ma anche –e soprattutto- strumentali.
Dagli accertamenti compiuti, dunque, è emersa, con certezza praticamente assoluta, l’accidentalità di queste morti, dovute quasi sicuramente al fatto che esse sono il prodotto dell’insofferenza e dell’indifferenza di alcuni cittadini, spesso gestori di esercizi commerciali, che per tenere puliti marciapiedi e spazi antistanti edifici e negozi, periodicamente spargono varie sostanze (ovviamente tossiche) per tenere lontani gli animali, finendo per determinarne, in alcuni casi, la morte.
E’ del tutto ovvio, infatti, che se qualcuno avesse sparso in Villa Comunale bocconi avvelenati o simili, non si sarebbero verificati tre casi soltanto di intossicazione (oltretutto ancora da accertare con assoluta chiarezza), bensì ne sarebbe derivata una vera strage. Sul punto, va altresì sottolineato che i cani vaganti in Villa Comunale, appunto, sono bestiole che vi stazionano stabilmente, sono docilissime e sono amate e curate da molte persone che abitano nella zona, oltre che dall’Associazione.
Per evitare, comunque, che in futuro simili tristi ed incresciosi episodi abbiano a ripetersi, sarà necessario ricorrere, in applicazione di tutte le disposizioni normative di settore, alla sterilizzazione a tappeto dei randagi, al rispetto da parte dei padroni di animali delle regole fondamentali per la convivenza civile sul territorio cittadino ed alla creazione di un rifugio dove accogliere i cani che non hanno casa né famiglia. In questo senso, dunque, l’ADDA auspica che la prossima Amministrazione Comunale voglia finalmente muoversi, con l’aiuto dell’Associazione, che naturalmente –essendo, come si dice, realmente “del mestiere”- si dichiara sin d’ora disponibile a fornire, in termini di esperienza e –per quanto possibile- operativi.
Da ultimo, va opportunamente precisato –e ricordato- che qualsiasi veterinario venga a contatto con un caso di sospetto avvelenamento di un cane randagio, lo segnali IMMEDIATAMENTE al Servizio Sanitario dell’ASL competente ed alla Sezione Ambiente della Polizia Municipale (organismi che la legge all’uopo ha incaricato), e, nel caso di decesso, invii il cadavere all’Istituto Zooprofilattico di Portici per l’esame autoptico.
A.D.D.A. – Via Plinio Il Vecchio n. 60 – Castellammare di Stabia – 0818704085
giovedì 24 gennaio 2013
Sit-in contro il circo Orfei
IL MATTINO - 22/01/2013 - Titti Esposito
Castellammare di Stabia. No agli animali sfruttati nel circo. Domenica
alle 16.30 i volontari dell’Adda saranno protagonisti di un sit-in nei
pressi dell'area di via de Gasperi occupata dal Circo Rinaldo Orfei.
Un'azione simbolica e non violenta, come spiegano gli organizzatori, per
sensibilizzare la città, le istituzioni e quanti amano gli spettacoli
itineranti per un circo senza l’uso di animali in cattività.
In
maschera e con tanti striscioni, giovani ed anziani, si riuniranno per
strada per richiamare l'attenzione pubblica. «L'obiettivo è quello di
affermare il nostro disappunto per gli animali utilizzati nei circhi-
spiega Rosaria Boccaccini, presidente dell'associazione
animalista-perchè queste specie che in natura vivono senza catene, di
fatto in realtà come quelle dei circhi, trascorrono l'intera esistenza
in squallidi vagoni - gabbia dei camion che li trasportano con pochi
momenti di libertà come quelli dello spettacolo, sotto le luci, i
rumori, la presenza della folla agitata, soffrendo psicologicamente e
fisicamente in questa condizione Nel 1993 l'allora amministrazione
comunale si espresse contro l'attendamento di circhi che usavano animali
in cattività ma non fu emessa alcuna ordinanza in tal senso, visto che
da allora altri circhi si sono fermati in città con animali al seguito
senza alcuna restrizione o segnalazione».
sabato 22 dicembre 2012
martedì 27 novembre 2012
mercoledì 14 novembre 2012
Cercasi famiglia per una gattina
Si cerca una famiglia per questa splendida gattina! Se siete interessati contattate la sede e nel caso, lasciate un messaggio con il vostro recapito.
sabato 13 ottobre 2012
Benedizione degli animali: servizio di Stabiachannel
Riportiamo qui il collegamento ( cliccate su "collegamento" ) al servizio di Stabia Channel sulla benedizione degli animali.
Gattino da adottare
martedì 2 ottobre 2012
martedì 25 settembre 2012
Benedizione degli animali
Programma.
Ore 10.00: apertura degli stand.
Ore 11.00: spettacolo dei burattini offerto dalla compagnia "Manivolando" - campagna di sensibilizzazione per i più piccini.
Ore 12.30: benedizione impartita da Padre Bonaventura.
Ore 13.30: chiusura della manifestazione.
L'evento si terrà a Piazza Giovanni XIII° ( Canesta ), domenica 7 ottobre. Sono invitati tutti gli animali ( cani, gatti, conigli, criceti, ecc... ).
Ore 10.00: apertura degli stand.
Ore 11.00: spettacolo dei burattini offerto dalla compagnia "Manivolando" - campagna di sensibilizzazione per i più piccini.
Ore 12.30: benedizione impartita da Padre Bonaventura.
Ore 13.30: chiusura della manifestazione.
L'evento si terrà a Piazza Giovanni XIII° ( Canesta ), domenica 7 ottobre. Sono invitati tutti gli animali ( cani, gatti, conigli, criceti, ecc... ).
Campagna di sensibilizzazione e raccolta cibo per i randagi ( cani e gatti ) che accudiamo
Campagna di sensibilizzazione per adozioni,
sterilizzazioni, contro l'abbandono e raccoglitore ecologico. Raccolta
cibo ( umido e crocchette ) per i nostri protetti ( cani e gatti ),
scodelle, contenitori, buste di plastica non bucate, guanti monouso,
ecc.
Il tutto si terrà domenica 30 settembre dalle ore 10.30 alle ore 13.30 nei pressi della Cassarmonica.
Il tutto si terrà domenica 30 settembre dalle ore 10.30 alle ore 13.30 nei pressi della Cassarmonica.
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